(20 Nov 07)

Il professore Generoso Iennaco, docente di italiano e storia alle scuole di Stato, era già in pensione quando usò la matita rossa per correggere uno svarione storico inerente alla storia romana che «passò» per la Valle del Sarno e vi si radicò. Iennaco dimostrò, in un suo volume, che l’acquedotto che passa sotto gli abitati della Valle del Sarno e dell’Agro nocerino, fu costruito da Caio Giulio Cesare Ottaviano, nel 33 a.C., e non fu Claudio Cesare Tiberio a realizzarlo.

Il docente, nato a Castel San Giorgio, è oramai deceduto dopo lunga malattia. Aveva 84 anni. Scrittore e giornalista, è stato autore di una cinquantina di volumi di carattere storico, pedagogico e letterario. Tra le sue pubblicazioni figura anche la «Storia di Castel San Giorgio». Ha scritto molto sui castelli salernitani. Nella storia del suo comune, il professore Iennaco dimostrò che «l’acquedotto che passa sotto Castel San Giorgio e in sede pedemontana, è la «Fontis Augustei Acqueductus» proveniente dai monti di Serino. E aggiunge: «La grande opera idrica fu realizzata dall’imperatore Augusto Caio Giulio Cesare Ottaviano mentre viveva nella grande Villa di Nola. La prima pietra fu posta nel 33 a.C. L’opera fu completata nel 23 a.C. Claudio Cesare Tiberio nacque, invece, nel 14 a.C. quando l’acqua dei contrafforti irpini già correva da anni lungo la grande struttura di ingegneria idraulica fornendo i paesi vesuviani.»



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