(26 Giu 07)

«É facile fare demagogia e populismo, raccogliere firme per promettere cose non realizzabili, oltretutto basate su dati non veri, perché la verità è che in Italia, quindi anche nell’Agro e a Castel San Giorgio, l’acqua costa meno che in tutto il resto d’Europa».

Duro affondo quello di Paolo D’Amore, membro del direttivo regionale di Legambiente, sulla questione del costo e della gestione dell’acqua. Facendo una disamina precisa e puntuale dell’emergenza idrica, D’amore si schiera con il sindaco di Castel San Giorgio sulla necessità del risparmio.

«In media i cittadini italiani pagano 52 centesimi di euro al metro cubo – dice D’Amore – la metà della media europea. L’acqua minerale, per esempio, costa circa 500 euro al metro cubo».

Una differenziazione capillare dei costi che in Italia manca, proprio come una cultura del risparmio di una risorsa che non è infinita. D’Amore continua con la ricetta che Legambiente sta portando in tutto il mondo ormai da tempo: «Bisogna sensibilizzare i cittadini al risparmio delle risorse idriche, perché è questo l’unico modo di pagare bollette meno salate». Sul fatto che in Campania il problema sia tutto politico, il rappresentante di Legambiente non ha dubbi: «Chi, a livello Regionale dovrebbe occuparsi dell’Ambiente, è troppo preso dalle questioni interne al suo partito. Chi ha responsabilità istituzionali dovrebbe parlare in maniera chiara ai cittadini e dire, come facciamo noi, che la logica dell’ATO va bene, benissimo, perché garantisce le fasce deboli, sulla scorta di un principio molto semplice: chi meno spreca, meno paga».



No Responses Yet to “Legambiente invita a eliminare gli sprechi”  

  1. No Comments Yet

Leave a Reply